| Storia del progetto |
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A partire dalla concreta esperienza dello Studentato Internazionale, nato presso Rondine Cittadella della Pace (Arezzo) nel 1997 (che accoglie giovani studenti universitari o neolaureati, provenienti da popoli in conflitto, per far compiere loro un percorso di formazione accademico e uno specifico orientato al dialogo e alla riconciliazione, per potere rientrare in patria e testimoniare in ambito professionale e civile la possibilità della comunicazione e della convivenza pacifica), si è voluto verificare se tale formazione di giovani personalità di popoli diversi, operando in stretto rapporto con persone, gruppi sociali significativi, istituzioni culturali e civili potesse produrre un’azione inedita, capace di aprire vie di dialogo e di riconciliazione, utili per i Governi che hanno la responsabilità dell’ordine e della pacifica convivenza.
L’Associazione Rondine Cittadella della Pace, è impegnata da anni nella regione caucasica in azioni di solidarietà e di pace. La prima azione fu realizzata tra il gennaio e il giugno 1995, durante il primo conflitto russo-ceceno. Una piccola delegazione fu accreditata dalle parti per una trattativa segreta che mise a punto la prima tregua di 72 ore del conflitto. Da allora studenti universitari – o post-lauream - di molti popoli caucasici sono stati selezionati attraverso partners locali sempre più qualificati nell’ambito istituzionale, accademico, religioso, associativo, diplomatico, giornalistico, ecc. per partecipare al progetto di formazione al dialogo e alla riconciliazione dello Studentato Internazionale di Rondine. Sono attualmente provenienti dalla Federazione Russa (specialmente dalle Repubbliche Autonome di Cecenia, Inguscetia, Ossetia del Nord, Cirkassia), dalla Georgia e dalla Repubblica di Abkasia, autoproclamatasi indipendente.
Un seminario del tipo “people to people”, svolto in Italia nel 2000, in collaborazione col MAE, vide la partecipazione di insigni rappresentanti di alcuni popoli caucasici e fu ritenuto fruttuoso da tutte le parti e dalle istituzioni politiche. La rete di fiducia costruita in quindici anni può oggi essere opportunamente messa a disposizione per un articolato progetto di amicizia e di cooperazione teso a incidere nell’opinione pubblica dei popoli coinvolti e nell’opinione pubblica mondiale, diminuendo la tensione e portando un contributo positivo alle situazioni di crisi che coinvolgono in modi diversi i popoli di quella zona geografica.
La stretta e consolidata collaborazione col Ministero degli Affari Esteri italiano permette un positivo svolgimento di tutte le parti del progetto, delicate e complesse sotto diversi aspetti.
Intensi rapporti di amicizia con le più alte personalità del popolo russo spinsero l’“Associazione Rondine – Cittadella della Pace” a rispondere alla domanda di aiuto fattale durante il primo conflitto russo-ceceno, nel gennaio del 1995. La sproporzione tra la richiesta ed il senso di inadeguatezza non bloccò ugualmente una risposta di disponibilità dell’Associazione a mettersi in gioco che portò ad un’azione di mediazione che stabilì la prima tregua di settantaquattro ore tra le parti. Quindici anni dopo l’esordio dell’ “Associazione Rondine” sulla scena del conflitto nella regione caucasica, quella storia di amicizia prosegue con un nuovo impegno: il progetto “Ventidipacesucaucaso” per realizzare azioni di riconciliazione concrete, incisive e sostenibili, in risposta alla guerra scoppiata nell’agosto del 2008. All’interno dello Studentato Internazionale di Rondine si è avviato tempestivamente un confronto i cui protagonisti sono stati proprio coloro che hanno dimostrato la possibilità di una convivenza pacifica tra i popoli in conflitto: non solo gli studenti provenienti dalle diverse regioni del Caucaso e residenti a Rondine ma anche le Rondini D’Oro, ragazzi che, rientrati nel loro Paese, testimoniano l’esistenza di una possibilità per la pace. Dall’esperienza concreta dei giovani caucasici a Rondine, ora decisi a rendere operativa la nuova consapevolezza acquisita e a non perdere l’amicizia, è nato un dialogo proficuo e propositivo che si è concretizzato nella pianificazione di un progetto ambizioso. Ambizioso ma non certamente utopico, se la formulazione del “Documento in 14 Punti per la Pace nel Caucaso”, ideato da loro, in stretta collaborazione con i membri dell’Associazione, è riuscito a coinvolgere studiosi di fama internazionale e a costituire un vero e proprio Gruppo Redazionale Internazionale di esperti appartenenti alle zone direttamente coinvolte nel conflitto e di altre nazionalità. Questi hanno confermato e supportato con una solida argomentazione teorica le intuizioni derivate dalla viva esperienza di convivenza dei giovani a Rondine. Nel Maggio 2009, il progetto “Ventidipacesucaucaso” si è confermato sempre più efficace nel riuscire ad organizzare un evento senza precedenti: la prima “Conferenza dei popoli del Caucaso”, alla quale hanno partecipato personalità aventi ben quindici diverse provenienze etnico-culturali. La Conferenza, tenutasi tra Rondine, Arezzo, Firenze e La Verna, è culminata nell’incontro conclusivo nel Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio, durante la quale sono stati consegnati i “14 Punti” ai rappresentanti delle istituzioni nazionali italiane. Il coinvolgimento si è esteso sino al Senato della Repubblica Italiana con la consegna ufficiale del Documento. Ora, i “14 Punti” sono pronti per ricucire la via della pace nel Caucaso e a varcare quei confini che ancora dividono i popoli. |










