| Il Caucaso è qui |
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Il sentimento di impotenza di fronte agli eventi che stavano riportando la morte in Caucaso non ha impedito agli studenti di Rondine di reagire con fermezza alla guerra esplosa l’8 agosto 2008 tra Russia e Georgia. Mentre gli altri rimanevano inerti o venivano travolti dalle proprie ragioni, l’orgoglio febbrile delle proprie radici e il desiderio di smentire l’onnicomprensività del coinvolgimento nelle decisioni dei rispettivi governi, ha reso sempre più intenso nei nostri studenti il bisogno di dire che il vero Caucaso sono loro. Il 13 Settembre, georgiani, russi, osseti ed abcasi, insieme, hanno voluto aprire le porte dello Studentato Internazionale al mondo per svelare a tutti la vera identità della loro terra e dichiarare con fermezza che il “Caucaso è qui”: nel rispetto delle tradizioni e delle diversità, nella gioia della danza, nella comunione fraterna tra tutti i popoli caucasici, nella storia di una cultura antichissima. Non tra le vittime, non tra le contese territoriali: il Caucaso è in tutto ciò che non è stato ancora detto. Per questo agli ospiti è stata offerta la possibilità di una visita guidata all’interno della Cittadella della Pace durante la quale hanno potuto conoscere la cucina, la musica, il teatro e le tradizioni caucasiche grazie ad un ricco percorso conoscitivo. Durante l’incontro “Caucaso: storia, geografia, tradizioni” è stato approfondito il contesto di queste regioni affascinanti, rimaste semisconosciute al mondo, grazie al supporto di alcuni esperti internazionali ed agli studenti. La guerra aveva travolto nuovamente la loro cultura ed oscurato la bellezza e la realtà dei loro popoli. Loro hanno invece tentato di impedire che la voce del conflitto parlasse al mondo per tutto il Caucaso.
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