| L'ambasciatore dell'Armenia a Rondine |
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| Venerdì 18 Giugno 2010 08:39 |
![]() Un nuovo capitolo si andrà ad aggiungere alla storia di Ventidipacesucaucaso: l’Ambasciatore d’Armenia in Italia, Ruben Karapetian, a cui è già stato consegnato il Documento in 14 punti a Roma lo scorso 7 ottobre, sarà nel piccolo borgo toscano per una visita. Come promesso ha mantenuto il suo impegno a venire nella Cittadella, congratulandosi per l’impegno dell’Associazione e dei suoi studenti. Una visita che va ad intensificare i rapporti diplomatici (amicizi o collaborazione) fra Rondine e le istituzioni caucasiche, in vista dell’atteso viaggio di luglio nella regione. Dopo una visita alla città di Arezzo, dove sarà incontrato fra gli altri dal presidente della Provincia, Roberto Vasai e dal Sindaco, Giuseppe Fanfani, l’Ambasciatore si trasferirà a Rondine, dove ci sarà un meeting con gli studenti della Cittadella della Pace, per rafforzare le possibilità di collaborazione tra Rondine e l’Armenia, per la diffusione del Documento in 14 punti e per favorire un sentimento di amicizia e cooperazione tra le popolazioni caucasiche. Subito dopo, alle 18,30, l'Ambasciatore Rouben Karapetian, terrà un incontro di presentazione delle opportunità economiche legate all'import e all'export della Repubblica d'Armenia. L'appuntamento, aperto a tutti gli imprenditori, organizzato dall'Associazione Imprenditori per la Pace, che da sempre supporta e coadiuva le attività dell’Associazione, con il contributo della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Arezzo, ha lo scopo di favorire la conoscenza tra il mondo economico italiano e quello del paese caucasico. Questo in linea con il quinto e il sesto punto, dei quattordici che compilano il Documento: rispettivamente, il primo “Creare le condizioni che facilitino la cooperazione tra imprese dei vari territori caucasici, come avvio della costruzione di uno spazio economico comune e di libero scambio, ai fini dell’integrazione economica e della libera circolazione di persone, capitali, merci e servizi, nel rispetto e nella valorizzazione delle risorse ambientale”; mentre il secondo, che recita “Facilitare l’intervento di imprese internazioni, a partire da quelle europee, che intendano investire nell’economia caucasica e prevedere un piano di incentivi finanziari tesi a promuovere lo sviluppo delle capacità imprenditoriali locali ed il progresso economico e sociale dell’area". |











