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Venerdì 14 Maggio 2010 18:37 |
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I “14 punti” da ieri, infatti, sono a conoscenza della diplomazia americana, inglese, australiana, peruviana, macedone, albanese, serba, bosniaca, montenegrina e turca. Proprio perché durante l’incontro presso la residenza dell’Ambasciatore Diaz, un momento particolare è stato dedicato alla presentazione del progetto “Ventidipacesucaucaso”. Un’opportunità colta in pieno dalla delegazione di Rondine, composta da Franco Vaccari, Presidente dell’Associazione; Mauro D’Andrea, responsabile delle Relazioni Internazionali; Giulia Pierucci, responsabile dei Rapporti con le Università e i ragazzi dello studentato internazionale Guy, Kan, Rouba, Ana, Armend (provenienti da diversi paesi dei Balcani, del Caucaso e del Medio Oriente) che hanno consegnato il documento in 14 punti nelle mani degli ambasciatori, spiegando tutte le ragioni e le idee che vivono nel documento. Un’opportunità raccolta in pieno, tanto che è stato proprio l’ambasciatore Diaz a sottolineare l’importanza di “Ventidipacesucaucaso”, con delle parole importanti, dichiarate durante il suo intervento alla Conferenza Internazionale su Religioni, Culture e Diritti Umani, promossa dal Ministero degli Esteri: “Rondine è un buon esempio di diplomazia popolare, con la sua esperienza portata avanti, per di più, da giovani studenti universitari”. Dai ragazzi dello studentato stessi, dunque, che portano la loro idea di pace alla politica, quella vera. Ed è sempre Diaz, a chiosare: “Venendo da un paese come l’America, dove l’incontro interculturale è all’ordine del giorno, apprezzo ancora di più questo progetto, un progetto di giovani universitari”.
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