| La Turchia accoglie Rondine in nome del dialogo interreligioso |
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| Venerdì 30 Luglio 2010 16:54 |
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Istanbul, 30 luglio – Il Vice Muftì di Istanbul, Sabri Demir e il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, sono i protagonisti dell’ultima tappa del “Viaggio di Amicizia” di Rondine Cittadella della Pace, che giunge in Turchia dopo aver attraversato il Caucaso del Sud. Dopo la benedizione al Viaggio di Benedetto XVI prima della partenza, le due udienze riaffermano il supporto ufficiale delle istituzioni religiose verso il dialogo interconfessionale che Rondine coltiva ogni giorno. Nello Studentato Internazionale, unico nel suo genere a livello europeo, studenti musulmani, ebrei, cristiani ortodossi e cattolici, provenienti da aree di conflitto (Medio Oriente, Caucaso, Balcani, Africa) trovano nella convivenza quotidiana, nell’amicizia e nel dialogo le risposte concrete ai conflitti.
“Secondo il Corano Dio ci ha creati come uomo e donna, come Adamo ed Eva, senza che nessuno fosse superiore all’altro. Quelli che sono superiori sono solo le persone per bene, morali e oneste, altrimenti non ci sono differenze tra noi” - ha spiegato il Vice Muftì alla delegazione di Rondine. “Nel mondo c’è una grande mancanza di dialogo, per questo speriamo che la vostra associazione, avendo un obiettivo così sacro, si diffonda anche negli altri paesi e nascano altre realtà simili” - ha auspicato Sabri Demir.
“Occorre eliminare ogni forma di fanatismo religioso che purtroppo esiste ancora oggi” – ha detto invece il Patriarca ortodosso, accogliendo calorosamente la delegazione – “così come occorre eliminare le guerra nel nome delle religioni. Oggi Rondine ha un nuovo amico” - ha proseguito Bartolomeo I intrattenendosi con i giovani. “La vostra esperienza è molto interessante ed è ancora più preziosa di quella delle Università e dei libri, perché secondo il Vangelo occorre amarsi gli uni gli altri. E il mondo di oggi ha bisogno di amore, comprensione e rispetto reciproco. E voi lo dovrete insegnare alle future generazioni” - ha concluso il Patriarca, augurando all'associazione ogni successo per il suo progetto.
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