| Incontro all' "Università di Sukhum" |
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| Sabato 24 Luglio 2010 13:20 |
23 luglio 2010- Sukhumi - Un minuto di silenzio di fronte alla lista dei novantaquattro studenti dell’“Università di Sukhum”, caduti durante la guerra. Il nome dell’Università tradisce già la realtà del conflitto, distinguendosi dall’Università di Sukhumi, che si trova a Tbilisi.La delegazione di Rondine, come sempre categoricamente decisa a non farsi coinvolgere nelle ragioni politiche di nessuna delle parti del conflitto, continua a perseguire il suo unico intento: far convivere ed integrare studenti appartenenti a tutte le regioni caucasiche per trovare la via del dialogo e dell’amicizia.
Compirà a breve ottant’anni quest’Istituto accademico che dispone di 3.000 studenti, 8 facoltà, 43 specializzazioni diverse e di docenti illustri. Pur nella difficoltà dell’isolamento che inevitabilmente interessa il territorio, l’Università gode della possibilità di effettuare scambi con gli Stati Uniti, la Turchia, la Gran Bretagna. Ed in Italia, di poter fare studiare i giovani a Rondine.
“Noi cerchiamo di togliere il veleno dai cuori dei giovani e di eliminare la rabbia e la paura derivate dalla guerra.”, spiega il Presidente Franco Vaccari. Per trasformare la rabbia, Rondine ha bisogno del sostegno e della collaborazione di tutte le Università. Sono proprio i giovani, infatti, a dover abbandonare le ottuse categorie di giudizio storiche e politiche che hanno portato al trincerarsi delle parti nelle proprie convinzioni.
“ I giovani, oltre a conoscere i problemi, la storia, devono sviluppare capacità trasversali, per imparare a dialogare. Devono saper capire e gestire la complessità, progettare in modo flessibile, avere un progetto per il futuro”, ha affermato il Pro-Rettore dell’Università di Siena e Direttore del Centro Interuniversitario G.E.O (Giovani, Educazione, Orientamento), prof. Andrea Messeri.
Il mondo universitario nelle zone in conflitto ha quanto mai necessità di avvalersi dell’esperienza di convivenza di Rondine: per smuovere delle strutture di pensiero, per mutare l’andamento della storia, per cambiare i rapporti tra i popoli, lontano dalle strumentalizzazioni politiche e dagli interessi delle parti.
Az
Foto di Angela Zurzolo
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23 luglio 2010- Sukhumi - Un minuto di silenzio di fronte alla lista dei novantaquattro studenti dell’“Università di Sukhum”, caduti durante la guerra. Il nome dell’Università tradisce già la realtà del conflitto, distinguendosi dall’Università di Sukhumi, che si trova a Tbilisi.



