| Uno studente armeno e uno azero a Rondine |
|
|
|
| Mercoledì 21 Luglio 2010 16:55 |
![]() Selezionare uno studente armeno e uno azerbaijano, entrambi originari della regione del Nagorno Karabach, che possano convivere allo Studentato internazionale di Rondine – Cittadella della Pace. E’ questa la proposta dell’Associazione Rondine che ha ricevuto il primo apprezzamento ufficiale nella persona del vice-ministro degli Affari Esteri azerbaijano, Araz Azimov, durante l’incontro avvenuto in occasione della visita della delegazione di Rondine al Ministero a Baku, in Azerbaijan. “Apprezziamo la disponibilità e la fiducia – ha detto il presidente di Rondine, Prof. Franco Vaccari - e già in questo stesso viaggio vorremmo trovare i contatti per le future selezioni sia nei campi profughi che nelle zone di conflitto”. L’idea è stata accolta con favore dal vice-ministro degli esteri, che ha ribadito: “E’ molto importante far vivere armeni e azerbaijani insieme nel Nagorno Karabach. Il nostro governo sosterrà questa iniziativa di far convivere questi giovani affinché possano insieme suggerire nuove vie per risolvere il conflitto. Non guardando solo il punto di vista strettamente politico, ma accogliendo il contributo che può arrivare dalla società civile, forse si avvicinerà prima il giorno della pace”. Il vice-ministro degli esteri si è intrattenuto a lungo con i giovani di Rondine, incoraggiandoli nel loro impegno. Questi a loro volta lo hanno invitato a visitare la Cittadella della pace a Rondine. Il vice-ministro azerbaijano ha inoltre riferito di aver letto e apprezzato il “Documento in 14 punti per la pace nel Caucaso”. “Sottoscrivo ogni punto – ha affermato – e sostengo con voi questo sogno, anche se c’è da lavorare molto”. Il presidente di Rondine ha voluto infine ringraziare il vice-ministro e le autorità governative azerbaijane per la calorosa e sincera accoglienza e ha ricordato gli storici rapporti di amicizia che intercorrono tra Italia e Azerbaijan. La delegazione di Rondine ha fatto tappa a Baku per la prima volta, per intessere e costruire legami di amicizia con i giovani e le loro associazioni, le istituzioni politiche, religiose e accademiche e sviluppare il progetto “Ventidipacesucaucaso” che trova il suo compimento più forte nel “Viaggio di Amicizia” nel Caucaso del Sud e in Turchia che si terrà fino al primo agosto. |











