| Dalle Università della Georgia conferme positive |
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| Martedì 20 Luglio 2010 19:03 |
20 luglio 2010 (Tbilisi) - Rondine, in Georgia, ha conquistato gli studenti e ha riconfermato i suoi rapporti di fiducia con le Università della capitale. La Tbilisi State University, la Ilia Chachavadze, l’Università Statale di Tbilisi-Jakashvili, la David Guramishvili Georgian International University, la Sukhumi: tutte hanno accolto la delegazione di Rondine con grande entusiasmo. Tutte si sono dichiarate disposte a intensificare le collaborazioni e a far nascere nuove idee insieme a Rondine e alle Università italiane.
“Noi facciamo parte di quel genere di persone che vivono sempre un’emozione, entrando in un’Università. Dove c’è stato progresso, c’è stata cultura”, ha dichiarato Franco Vaccari durante l’incontro del 19 luglio alla Tbilisi State University. “Le Università sono sempre state le linee più avanzate della cultura, perché hanno educato i giovani a un pensiero libero e audace. I giovani che arrivati dalla Georgia nella Cittadella della Pace hanno portato una bellissima testimonianza del loro Paese in Italia.”
E se il valore di Rondine è stato riconosciuto ovunque come realtà unica nel mondo ed ufficializzato in Georgia dalla David Guramshvili con la Laurea Honoris Causa al Presidente, è risultato altrettanto evidente che “l’esperienza concreta dell’Associazione ha bisogno dell’occhio e dell’intelligenza dell’Università”.
Di questo sguardo Rondine ha sempre cercato di avvalersi. Esempio concreto è stata la realizzazione del Documento in 14 Punti per la Pace nel Caucaso, le cui intuizioni originali hanno ricevuto dal mondo accademico una solida base teorica.
Il prof. Matteo Martelli, ricordando la Prima Conferenza dei Popoli del Caucaso, durante la quale i 14 Punti sono stati oggetto di studio e di perfezionamento, ha sottolineato “lo sforzo per mettersi d’accordo sulle singole virgole e parole di una proposta che non nasce all’interno delle sale diplomatiche ma in uno Studentato internazionale”. Rondine è stato lo strumento che ha consentito al mondo accademico di concretizzare lo sforzo della ricerca, unendola all’esperienza unica dei giovani provenienti dai territori in conflitto.
“Lo studio richiede di perdere del tempo e di pensare a cose non immediatamente raggiungibili” ha affermato il prof. Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica di Milano, già tra i protagonisti della Conferenza Internazionale dei popoli del Caucaso del 2009 e oggi in viaggio con Rondine. “Alla fine, però, l’anarchia creativa ha prodotto un oggetto concreto”. Qualcosa che anche le Università della Georgia sono pronte a far crescere.
Az
Foto di Silvano Monchi
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20 luglio 2010 (Tbilisi) - Rondine, in Georgia, ha conquistato gli studenti e ha riconfermato i suoi rapporti di fiducia con le Università della capitale. La Tbilisi State University, la Ilia Chachavadze, l’Università Statale di Tbilisi-Jakashvili, la David Guramishvili Georgian International University, la Sukhumi: tutte hanno accolto la delegazione di Rondine con grande entusiasmo. Tutte si sono dichiarate disposte a intensificare le collaborazioni e a far nascere nuove idee insieme a Rondine e alle Università italiane.




