|
Martedì 13 Luglio 2010 18:06 |
Un viaggio, quello nel Caucaso del Sud (in partenza fra due giorni da Roma), che più che altro è un sogno vigile, una mezza follia che in tante persone stanno vivendo completamente savi. Un sogno reso possibile grazie all’aiuto e al sostegno di molti amici di Rondine, da molti sostenitori dell’idea stessa dello studentato, quello di insegnare la pacifica convivenza fra le diversità. Amici che si sono impegnati in prima persona per la causa della pace. Per quest’ultima scommessa dell’Associazione. Sono in tanti coloro che stanno collaborando, hanno collaborato e collaboreranno nei prossimi giorni, quelli più importanti per la buona riuscita dei quindici giorni del “tour” di “Ventidipacesucaucaso” e del suo “Documento in 14 Punti” . Sarà proprio grazie al loro impegno che il passaggio di Rondine nella Regione, diventerà significativo e importante. Un ruolo particolare in quest’avventura, lo hanno avuto gli studenti di Rondine, che passo dopo passo, hanno immaginato il viaggio insieme allo staff. Ma da casa, altrettanto importanti sono state le Rondini d’Oro, gli ex studenti del borgo toscano, che dopo aver concluso il loro percorso di studi in Italia, sono tornati ad occupare ruoli di responsabilità nei loro paesi di origine. Grazie a loro, ai loro contatti, alla loro professionalità acquisita anche grazie allo Studentato Internazionale e ai loro sforzi, il viaggio ha preso corpo, giorno dopo giorno. Grazie anche a loro, ma dato che di ringraziare non si dovrebbe mai smetterla, un sonoro grazie va persino alle loro famiglie, che senza che ci fosse neanche il bisogno di chiederlo, stanno preparando l’accoglienza per Rondine e la sua delegazione, in nome di quel rinomato senso di ospitalità che caratterizza tutti i popoli del Caucaso. E il viaggio è per loro, per il loro impegno, per la loro amicizia e ospitalità. E’ per loro che la delegazione di Rondine sta prendendo un aereo. Un aereo in rotta verso il Caucaso del Sud.
|